Solo Per Voce Sola

 

di Mariangela Berazzi e Mauro Mela

con Mariangela Berazzi
Regia: Vincenzo Mercurio
Studio di registrazione: Music Farm Perugia

“Quei posti… sei mai stato in uno di quei posti? Tutti uguali! Ed anche chi ci sta dentro. Esseri minuscoli, indifesi, sorridono. Trasparenti. Li hai visti i loro occhi? Visti veramente, dico?” Chiede ad un certo punto la protagonista.

L’azione si svolge un posto indefinito, aperto, come tra il sonno e la veglia, dove lei riesce ad essere altro da quello che fu da ‘incarnata’, diversa, ad avere una buona parlantina, e riesce finalmente a raccontare la sua storia
e quelle dei suoi amici, parlare dell’ingiustizia. Pochi elementi: un tavolo, del sale… la sua voce che arriva forte da fuori, si fa musica. Un solo per voce sola. Pretesto per l’attrice di parlare della sua esperienza da insegnante con dei ragazzi di una comunità terapeutica, e dare voce alle loro.

COME SI SVOLGE

Si tratta di uno spettacolo rivolto ad un pubblico prevalentemente adulto. Sono indicati i teatri di tutte le dimensioni ma anche spazi all’aperto protetti, e ambienti associativi a cui interessi trattare il tema della malattia mentale. Lo spettacolo è una serie di immagini oniriche molto dinamiche costruite dalla partitura fisica dell’attrice: quasi un’unica, ininterrotta, danza su una traccia audio che alterna parti raccontate, flusso di coscienza del personaggio narrante e parti musicali.