Il Corpo Scenico

Il Corpo Scenico

Tra tradizione e Innovazione

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Il Teatro Proskenion, ha sviluppato il suo percorso di ricerca sulle diverse possibilità che il linguaggio teatrale offre alla narrazione. Dal corpo alle maschere, dall’uso del dialetto a quello di strumenti musicali, l’atto di esporre, rappresentare situazioni, vicende e fatti storici, viene veicolato dagli spettacoli e dalla ricerca antropologica che la compagnia continua ad esplorare.

La formazione 

Nino Racco:” IL TRAINING. Tradizione e sperimentazione”

Per un teatro che ha la sua base (e la sua forza) nell’ espressione/comunicazione fisica, la preparazione e il training quotidiano su corpo e  voce sono fondamentali. Si pensa spesso che un teatro fondato sul corpo tenda a negare l’importanza del testo. Non è così, né storicamente né nella esperienza attoriale  di Nino Racco sul Cantastorie che ha la sua essenza e particolarità proprio nella scoperta del “corpo del cantastorie” in relazione ai “fatti copiosamente raccontati”: una necessaria sperimentazione e adattamento alle nuove esigenze della scena/comunicazione contemporanea.

E’ prevista una  prima sezione di riscaldamento e risveglio sensoriale del corpo, una seconda sezione di lavoro  sui principi fisico-attoriali (l’azione teatrale, il montaggio di azioni, costruzione di una unità minima di significato) ed un terzo approfondimento dal suono del corpo al testo (ritmo, musicalità, contrappunto, armonie e rotture).

Mariangela Berazzi titolo: “La VOCE è CORPO!”

ogni forma della nostra espressione è fatta di voce e di gesto ed è sempre collegata con l’azione dei nostri muscoli da un lato e con lo spirito e l’anima dall’altro.Il performer, attore o cantante che indaga le potenzialità del suo corpo-voce, è chiamato a possederne un grande controllo, per fare in modo che la propria voce abbia potenza (cioè arrivi sempre all’orecchio dello spettatore) e sia sempre sonora (cioè abbia varietà di frequenze e calore).Il workshop è inteso a investigare la stretta relazione che intercorre tra voce e corpo che attraverso tecniche vocali, esplorandole potenzialità fisiche del corpo in un contesto extraquotidiano e investigando il proprio strumento corpo/voce alla ricerca di varianti timbriche, melodiche e ritmiche.

Nando Brusco: titolo: “IL TAMBURO DI DENTRO. Cicli ritmici in movimento”

Il ritmo è definito come la disposizione dei suoni nel tempo. Quest’ultimo è un riferimento. E’ la scansione regolare e primaria dei battiti. Sarà questo il punto di partenza. E sarà il corpo a riprodurre questa scansione primaria. Lo farà nello spazio. Attraverso una serie di esercizi atti a concepire se stessi e gli altri. Seguendo un processo di tripartizione si individueranno tre livelli (piedi, mani, voce) che sovrapponendosi e lavorando insieme, permetteranno il dispiegarsi dei suoni nel tempo e nello spazio. Sulla base di questo lavoro sarà possibile sperimentare il binomio testo-ritmo proponendo degli incastri fra la metrica del testo, le immagini presenti e un ritmo che possa contenere e supportare il tutto.

Giovanni Battista Gangemi: COMPOSIZIONE CORPOREA

Quali sono le possibili capacità del movimento e del corpo? Il laboratorio  si articola in due fasi: una teorica, mirata alla conoscenza delle relazioni anatomiche-funzionali  del corpo; e una pratica, in cui verranno proposti degli esercizi posturali e respiratori per migliorare l’accomodamento posturale. aspetto psico-emozionale, e la percezione corporea. Durante il laboratorio si guiderà i partecipanti in un percorso creativo basato sul peculiare “metodo” di improvvisazione della grande coreografa tedesca Pina Bausch .Le sessioni di laboratorio saranno dedicate alla tecnica della danza, all’improvvisazione e alla composizione.

SUPERVISIONE e CONSULENZA SCIENTIFICA

Maria Ficara 

Siciliana, ha conseguito i titoli di M.Phil. e Ph.D. all’Università del Trinity College di Dublino (Traduzione letteraria e Teatro) ed è traduttrice e interprete di conferenza per le maggiori istituzioni italiane e internazionali. Lavora con il teatro Proskenion dal 1995 e dal 2005 ha tenuto laboratori di drammaturgia in Italia, Europa e sud America. Oltre all’insegnamento universitario in interpretariato simultaneo e consecutivo (Messina, 2004-2008), ha tenuto lezioni sulla drammaturgia e la testimonianza scritta sul teatro (L’Aquila, 2001-2004) e numerosi laboratori sulla scrittura e il racconto nelle scuole superiori. Alcune delle sue pubblicazioni sono il resoconto di queste esperienze: “Teatro come Terra degli Incontri” (Scilla editrice, 2004), “A Mani Libere II” (Roma, Aracne Editrice 2010), e come editor della rivista Open Page dal 1996 al 2008: “Donne di Teatro e cultura della (r) esistenza” (Roma, Editoria e Spettacolo, 2005). Ha pubblicato articoli di teatro su stampa specializzata italiana ed estera, ha tradotto le poesie di Peter Sirr e Enda Wyley, e quelle di Edwin Morgan in “Munchausen” (Ravenna, Edizioni il Bradipo, 2007).

DIREZIONE ORGANIZZATIVA

Vincenzo Mercurio

fa parte del Teatro Proskenion dal 2000. Partecipa alle produzione degli spettacoli, alle attività di ricerca e agli incontri internazionali di teatro di “Linea Trasversale”. Partecipa e collabora all’organizzazione dell’Università del Teatro Eurasiano diretta da Eugenio Barba.  Come attore e musicista è nello spettacolo “Pulcinella a Pezzi”, Inutile comm’ ‘a puisia”, “Frullato di Passioni” “La festa dell’Oblio”, Katabasis”, “Naples”, “Levate ‘a pistol down”, “Viviani dalla vita alle scene”, “Il gatto e la luna”, “La guerra di prima” “’O Megalomenén” prodotti dal Teatro Proskenion. Come regista per il Teatro Proskenion cura gli spettacoli “Rosetta Malaspina. Ovvero da un punto dell’eternità”, “Dalla vita alle scene” ispirata all’autobiografia di Raffaele Viviani con la Piccola Orchestra Vivianea di Campobasso, “Salsi Colui. Storie sepolte” con l’Ensamble Proskenion , “Lo Specchio e il Silenzio” e “ ‘O Megalomen”. Ha coordinato diversi progetti di teatro sociale. Dal 2015 dirige il Teatro Proskenion.

La Prima Residenza Formativa a cura del  Teatro Proskenion

Bova (RC) 13/16 settembre 2018

La residenza è stata un’occasione per approfondire le tecniche, la metodologia, il percorso artistico e di ricerca degli attori/musicisti del Teatro Proskenion e di poter assistere agli spettacoli. Ha visto la partecipazione di attori, danzatori, studenti e gruppi teatrali. 

Quattro giorni intensi di training, seminari e spettacoli. 

13 SETTEMBRE

IL TRAINING. Tradizione e sperimentazione  Laboratorio a cura di Nino Racco

L’ATTORE E IL CANTASTORIE  Seminario a cura di Nino Racco

OPERA APERTA. Storia di Rocco Gatto”  Spettacolo di e con Nino Racco

14 SETTEMBRE

LA VOCE  E’ CORPO Laboratorio a cura di Mariangela Berazzi

LA MASCHERA E I SUOI PERSONAGGI  Seminario dimostrativo a cura di Vincenzo Mercurio, Mariangela Berazzi, Nino Racco

IL GATTO E LA LUNA Spettacolo con Vincenzo Mercurio, Mariangela Berazzi. Bruno Paura

15 SETTEMBRE

IL TAMBURO DI DENTRO. CICLI RITMICI IN MOVIMENTO  Laboratorio a cura di Nando Brusco

DAL CUNTO AL CANTO. Antropologia  e  processo creativo.  Seminario a cura di Nando Brusco e 

TAMBURO E’ VOCE BATTITI DI UN CANTASTORIE Spettacolo di e con Nando Brusco

16 SETTEMBRE

COMPOSIZIONE CORPOREA Laboratorio a cura di Giovanni Gangemi

TEATRO COME TERRA DEGLI INCONTRI. STORIA DEL TEATRO PROSKENION a cura di Maria Ficara 

PANZA CHINA FA’ CANTARE  Spettacolo musicale ed incursioni teatrali con: Fabio Macagnino, Nando Brusco, Giulio Votta, Mariangela Berazzi, Vincenzo Mercurio e Nino Racco e Bruno Paura. 

Per  informazioni scrivere:
teatroproskenion@gmail.com