TEATRO EURASIANO 2020

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TEATRO EURASIANO 2020

06/17/2020 @ - 06/17/2020 @

17 Jun -

Palermo

Mattina (ore 9.30/13.30) Lavoro pratico dei laboratori nelle diverse sedi

Pausa pranzo libera

Pomeriggio (ore 16/18.30) Lavoro pratico dei laboratori nelle diverse sedi

Cena: “Pane e panelle alla Vucciria” con musica e teatro

FASE 1
Laboratori (dal 16 sera al 19 sera)

Il Clown Sociale. In-Visibile

Formatori: Ginevra Sanguigno e Italo Bertolasi

Nel nostro laboratorio alcune parole chiave dello Zen diventeranno traccia di una proposta formativa sia per esplorare se stessi e i propri talenti, sia per scoprire nuovi strumenti espressivi e nuove motivazioni. Per rinforzare il nuovo carattere di un Attore e Clown Sociale con il suo volontariato umanitario. Il workshop sarà l’occasione per far emergere il proprio “corpo selvatico” con le sue innate capacità creative, immaginative, erotiche ed espressive.

“L’uomo è un essere pensante, ma le sue grandi opere vengono compiute quando non calcola e non pensa” ci suggerisce il maestro di vita Daisetz Suzuki nella bellissima prefazione al libretto “Lo Zen e il Tiro con l’Arco” di Eugene Herrigel. “Dobbiamo ridiventare come bambini attraverso lunghi anni di esercizio nell’Arte di Dimenticare Se stessi”.

In Visibile – diventare ponti sospesi, come il caffè sospeso, non sai chi lo prenderà ma chi lo gusterà avrà un inizio di giornata diverso, grazie a un invisibile ponte di cortesia. Il clown sociale, salta e connette con fili invisibili creati dall’energia, il ritmo, l’intenzione di unire, creare rete, incontrare e scambiare. Usando codici e linguaggi rovesciati, incomprensibili e in-visibili.

Ma visibili ai più fragili: bambini, anziani, disagiati, dimenticati, chi vive ai margini, gli ikikomori, gli sdraiati, gli stranieri, gli esclusi, i senza documenti, gli ammalati, i ciechi, gli autistici, chi dimentica tutto nell’Alzheimer, e molti altri.

Cosa faremo: Pratiche, esercizi, esperienze e tecniche per trasformarci in esseri In-Visibili.

Teatroterapia – CrossArtTeatro

Formatori: Walter Orioli e Roberto Motta

Il laboratorio propone il gesto di scrivere, dipingere, modellare, danzare come metafora, affascinante e poetica, per dare forma a un moto di spirito che per Artaud si identifica nell’inferno interiore, per noi tocca il desiderio della trasformazione personale.
Dalle opere scaturite nella prima fase nascerà la rappresentazione di gesti, di vissuti e di narrazioni che si trasformeranno in vera e propria drammaturgia.

Considerando il teatro nel suo aspetto interdisciplinare, la CrossArtTeatro è l’espressione della libertà dei linguaggi, nella convinzione che l’Arte contemporanea si fonda sulla relazione tra processo creativo, contenuti e forma. Il laboratorio parte quindi da una proposta inizialmente pre- espressiva che, in seguito, rivela la sua forma nella rappresentazione teatrale, frutto degli elaborati emersi precedentemente. CrossArtTeatro è un’esperienza nuova aperta a chiunque, artisti e non artisti, che trova la sua applicazione nel campo delle Artiterapie, ovvero di un’arte che rigenera gli spiriti e le relazioni.

Teatro di Strada

È lecito sognare. Il Teatro come terra degli incontri

Formatori: Vincenzo Mercurio, Emilio Ajovalasit, Preziosa Salatino

Il Laboratorio si rivolge ad attori, musicisti, cantanti, danzatori, performer di arti circensi e di strada, ma anche a non-attori (dai 16 anni in su) desiderosi di sperimentarsi in un lavoro collettivo di strada. Il lavoro ruoterà attorno ad alcune domande-chiave:

Chi sono? (identità/radici/appartenenza)
Cosa so/posso/voglio fare? (direzione/volontà)
Come posso intrecciare la mia strada con quella degli altri? (alterità/comunità/impegno)

Ogni partecipante dovrà presentare all’inizio del laboratorio una breve performance (monologo, poesia, canzone, musica, danza, performance di teatro di strada e di arte circense, anche di propria produzione) di max 10 minuti. È particolarmente apprezzato l’utilizzo di musiche, costumi, oggetti di scena, elementi scenografici di facile trasporto.

Munirsi di tenuta da lavoro comoda e dai colori neutri (nero o grigio).
Ci sarà un confronto preliminare con i partecipanti per organizzare al meglio il gruppo di lavoro e ottimizzare i tempi del montaggio finale.

ALCUNI SPUNTI DI RIFLESSIONE:

“E se cominciassimo a puntare alto? Ad accettare che i “migranti” ci aiutano a recuperare il ruolo del merito? A liberarci da soffocanti e clientelari logiche di appartenenza? Non più – a chi appartieni? – Ma finalmente chi sono? Chi hai deciso di essere? Che cosa sai fare?”
Leoluca Orlando

“Io sono io, ma anche quello che mi circonda. Solo occupandomene, posso salvare me stesso”.

Don Chisciotte (Tutti possiamo essere “Eroi del quotidiano”, cavalieri erranti di avventure piccole e grandi)

“Solo gli artisti, e specialmente quelli del teatro, hanno dato agli uomini occhi e orecchi per sentire e vedere con un certo piacere quello che ognuno sente in sé, vive in sé e vuole in sé”.
Nietzsche (Cosa so fare per portare bellezza nel pezzetto di mondo che occupo?)

Cantastorie e Teatro

Formatore: Nino Racco

In teoria Il cantastorie, come attore, ha un corpo una voce un testo. Il laboratorio lavorerà alla messa insieme di queste tre dimensioni apparentemente separate. Una fusione tesa a comunicare, sedurre, stimolare, provocare, giocare la percezione dello spettatore.

In pratica Lavoreremo sul corpo e sulla voce dell’uomo-attore, quel corpo-voce dove sono depositate esperienze, memorie, conoscenze, saperi tecnici da risvegliare e rinnovare attraverso il training e l’improvvisazione creativa. Come mettere a disposizione di un racconto/comunicazione questa somma di conoscenze? Contemporaneamente infatti affronteremo un testo, che i singoli partecipanti sceglieranno assieme al formatore nelle settimane precedenti il laboratorio.

Il testo scelto deve riguardare un fatto di cronaca attuale: come può l’attore-cantastorie raccontare la contemporaneità? É qui la sfida. Il testo nel frattempo può essere letto, meditato, metabolizzato, ma non memorizzato prima di inizio dei lavori (essendo ogni memorizzazione di fatto già un’interpretazione. Abiti comodi per la fase del training/improvvisazione. Per il lavoro sul testo invece il partecipante proporrà e porterà al primo incontro un vestito adeguatamente e creativamente legato all’argomento testuale.

18 giugno ore 16,30-19,30

Laboratorio “Fare teatro con altri mezzi”

(parteciperanno tutti i gruppi di lavoro)

18 giugno – dalle 16,30 alle 19,30 19 giugno – dalle 16,30 alle 21,00

Incontri e conferenze con: Irene Di Lelio, Margherita Di Marco, Valerio Apice, Claudia Brunetto, Fabrizio Pompei e Donatella Massimilla.

19 giugno ore 16,30-19,30

Incontri e conferenze con Maestro Luigi Serafini Luigi Serafini_Wikipedia
Julia Varley, Eugenio Barba, Mariangela Berazzi, Giuseppe Zito, Maria Ficara, Vincenzo Mercurio e Preziosa Salatino.

Mostra Multimediale
dal 16 al 21 giugno – presso Foyer dei Crociferi

“Diario di viaggio. Trent’anni del Teatro Proskenion”
a cura di Chiara Orlando Iaria (Teatro Proskenion) e Associazione Nuova Carini.

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Details

  • Start:
    Jun 17 @
  • End:
    Jun 17 @

Organizer

Venue

Palermo